Un viaggio eccezionale disegnato da Terre Polari, dopo le spedizioni nella regione di Ramón Larramendi e Jaime Barrallo nel 2006-2007. Scoperta della Lapponia russa, una terra affascinante, misteriosa e raramente visitata. Di fatto Terre Polari è la prima agenzia europea che organizza una lunga traversata di avventura in queste terre. Durante questo viaggio potremo percorrere una terra sconosciuta confinante con luoghi mitici come la Siberia, il Mar Bianco, il Mare di Barents, e la Lapponia scandinava, abitata dagli originari lapponi russi.
Chiusa durante tutto il XX secolo per motivi militari, solo da pochi anni è possibile visitarla se bene con restrizioni. Visiteremo poi Murmansk, la città piú popolata dell’Artico e altre singolari città artiche come Kandalaksha, Monchegorsk e la capitale dei sami russi, Lovozero. Vedremo le incisioni rupestri piú antiche della Lapponia e la chiesa di Varzuga, l‘unico edificio anteriore al XX secolo ancora in piedi. Visiteremo un Gulag, l’unico campo di concentramento stalinista che non fu distrutto dopo la sua chiusura e che è rimasto tale e quale da quando fu abbandonato.
Un viaggio attraverso la tundra, la taiga e la costa marina, in cui con un po’ di fortuna potremo vedere cigni e altri anatidi, pernici bianche e orsi bruni (è molto facile vedere orsi bruni sulla costa del Mar Bianco); durante il cammino potremo anche raccogliere funghi e mirtilli. Un viaggio attivo e culturale alla scoperta di una zona proibita ancor oggi di difficile accesso.
1° giorno - Volo dall’Italia. Cena libera. Notte ad Ivalo
2° giorno - Trasferimento in minibus alla frontiera russa, attraversamento della stessa e arrivo a Murmansk, la città piú importante dell’Artico, dove si trova una delle maggiori basi marittime di tutta la Russia. Cena libera. Notte in hotel .
3° giorno - Continueremo il viaggio verso Lovozero, la capitale dei Sami nella Lapponia russa, dove vive una comunità di circa 2.000 persone, visitando il museo della città sulle culture Sami, Comí e Niensi. Trasferimento a Mochegorsk. Cena libera. Notte in hotel.
4° giorno - Trasferimento in barca a motore attraverso il lago Imandra fino all’insediamento peschiero di Nifeliny (a circa 10 km). Da lí cominceremo la marcia a piedi fino alla rupe di Aku-Aku la cui entrata è fiancheggiata da grandi conifere. La marcia continua attraverso un lago, dei fiumi e una cascata per giungere poi al Yumyekorr Pass, “La gola degli uomini morti” situata fra due dirupi. Secondo la leggenda fu qui che i Sami affrontarono gli svedesi alla fine del XVI secolo. Notte in tenda in mezzo ad un bosco di betulle in una zona con diversi fiumi. Distanza approssimativa: 17 Km.
5° giorno - Marcia a piedi fino al fiume Chasnaiok, per continuare poi la marcia a est verso il passo Chorgorr, avanzando su un terreno ricco di singolari formazioni rocciose di ogni tipo. Buona panoramica sulle montagne Lidichwumchorr con le loro altrettanto particolari forme rocciose. Marcia costeggiando laghi fin nei pressi del fiume Petrelius. Notte in tenda. Distanza approssimativa: 16 km.
6° giorno - Dall’accampamento saliremo al picco piú alto dell’intera penisola di Kola e attraversta la gola del geografo scenderemo lungo il fiume Pochaiok, o “fiume dei caribú”, fino al lago Malyi Vudyavr, dove ci aspetta il nostro minibus. Distanza approssimativa: 20 km. Trasferimento al villaggio di Oktyabrsky dove si trova l’ostello Yolki-Palki, costruito secondo la tradizionale architettura lappone. Cena e notte all’ostello.
7° giorno - Nella prima mattinata visita con un camion 4x4 a un antico campo di concentramento sovietico, impressionante testimonianza della non troppo lontana epoca del terrore stalinista. Negli anni 40 vi erano decine di questi campi nella penisola di Kola, ma attualmente esiste solo questo abbandonato in mezzo alla taiga cosí com’era 50 anni fa. A metá giornata inizieremo la discesa del fiume Umba con un catamarano da rafting navigando in gruppi da 4 persone da zone tranquille ad aree di acque bianche (III grado).
Dall’8° all’11° giorno - Ogni giorno navigheremo circa 25 o 35 km effettuando fermate tanto nel fiume come a terra in mezzo al bosco. Fermeremo sulle sponde del fiume che attraversa il cuore della penisola di Kola in mezzo a zone remote e inaccessibili con qualsiasi altro mezzo. Tanto nei pranzi a terra come nelle cene accenderemo un fuoco nell’accampamento. Quando raggiungeremo il lago Kanozero faremo una sosta per vedere le famose pitture rupestri di Fellsbilder. Queste strane incisioni risalgono a piú di 5.000 anni fa e ancor oggi non si sa quale fosse la loro reale funzione. Spiegheremo alcune teorie sulla storia del primo insediamento conosciuto dell’Artico europeo.
12° giorno - Ultimo giorno di discesa del fiume Umba nella zona sud della penisola di Kola. Dopo aver navigato 20 km saremo prelevati da un veicolo fuoristrada. Trasferimento sulla costa del Mar Bianco. Alloggio in un incantevole rifugio utilizzato per anni da facoltosi pescatori sportivi di salmone dell’Unione Europea. Cena e sauna.
13° giorno - Inizio della tratta in bicicletta lungo la costa del Mar Bianco composta da lunghe spiagge confinanti con un frondoso bosco.
14° giorno - Percorso in bicicletta passando per Kashkarantsy, uno dei villaggi Pomor russi discendenti degli abitanti originari di questi luoghi prima della grande migrazione nell’era sovietica degli anni 20 e 30. Gli abitanti vivono soprattutto della pesca. Il percorso prosegue sempre sulla spiaggia o nei pressi della stessa ed è sempre di grande bellezza. Case tradizionali e un paesaggio molto diverso da quello delle città sovietiche visitate per arrivare poi alla cappella del “Monaco Sconosciuto”, la cui storia risale al XIII secolo quano ancora non esisteva alcun villaggio sulla costa e gli abitanti vivevano ancora in case separate chiamate Tonya. Sosta al capo Ametshy che penetra nel mare come una freccia con numerosi cristalli di ametista che spuntano dalle rocce. Notte in case di legno vicino alla costa (se le condizioni lo consentono passeggiata in bici per tentare di avvistare orsi)
15° giorno - Oggi se le condizioni della marea lo permettono visiteremo una nave affondata che si trova a 500 metri di distanza dalla costa. Pedaleremo sulla sabbia bagnata che con la bassa marea puó essere dura come l’asfalto trasformandosi in una magnifica strada che porta fra le dune fino al fiume Varzuga. Da lí visiteremo il villaggio di Kuzomen datato XVII secolo per arrivare poi a Varzuga, che fu il primo luogo abitato della costa Tersky del Mar Bianco e dove si trova la famosa chiesa ortodossa di Varzuga costruita nel 1674 e ancora utilizzata. Si tratta dell’edificio piú antico ancora in piedi di tutta la penisola di Kola. Visita poi ad altre due sue chiese. Notte a Varzuga in un rifugio di pescatori di salmoni. Sauna e cena.
16° giorno - Colazione in casa della famiglia che gestisce il rifugio (la quale solitamente si siede a tavola con noi). Inizio del viaggio di ritorno verso la Finlandia per visitare il villaggio di Kandalaksha, dove mangeremo. Nel pomeriggio arrivo a Kuusamo. Cena libera e notte in hotel.
17° giorno – Volo di ritorno in Italia
NOTA BENE: Il viaggio puó essere soggetto a cambiamenti per cause meteorologiche, logistiche o tecniche e a seconda delle condizioni del terreno o del fiume. La Lapponia è un luogo ancora selvaggio, dove le infrastrutture sono quasi inesistenti e le difficoltà logistiche enormi. Al viaggiatore chiediamo quindi una certa flessibilità.
Percorso a piedi fra le montagne di Khibinys, le piú alte di tutta la Lapponia
Visita a Lovozero, capitale dei Sami della Lapponia russa
Visita ad un abbandonato Gulag dell’epoca staliniana
Escursione in gommone a motore nel lago Imandra
Rafting lungo il fiume Umba
Visita alle piú antiche incisioni rupestri dell’Artico europeo
Percorso in bicicletta lungo la costa del Mar Bianco
Alloggio nei rifugi dei pescatori di salmoni
Visita agli antichi villaggi dei Pomor russi
Possibilità di avvistare orsi bruni
Guda di Terre Polari
Il gruppo è guidato da un’esperta guida russa che parla inglese e da una guida di Terre Polari con grande esperienza nell’Artico: Jaime Barrallo che guiderá uno dei catamarani, agirà da seconda guida nel trekking e nel percorso in bicicletta farà da interprete
I lavori comuni come preparare l’equipaggiamento, i pasti, ecc., si realizzano con la partecipazione di tutti i componenti del griuppo, guida compresa.
Visto e passaporto
Per entrare in Russia è necessario far richiesta del visto. Le relative procedure le dovrá realizzare il viaggiatore nel consolato russo o nelle agenzie che rilascaino il suddetto visto. Il prezzo varia a seconda dell’anticipo con cui si sollecita. E’ necessario che il passaporto sia valido sino a 3 mesi dopo la data del ritorno. I cittadini non spagnoli devono rivolgersi al consolato russo del paese di appartenenza