Nonostante la vicinanza al Polo Nord, il clima é mitigato dalla corrente calda del golfo che crea lo strano paradosso di uno spettacolare paesaggio polare con temperature abbastanza miti, che spiegano la presenza di un’abbondante fauna: renne selvagge, foche e orsi polari.
Sette giorni di progressione con gli sci al di sopra dei 78º Nord per sperimentare una classica traversata polare. 100 km di itinerario attraverso la banchisa, poi lungo le valli innevate e i ghiacciai fiancheggiati da spettacolari montagne, per raggiungere infine il fiordo gelato di Stor sull'altro versante dell'isola.
Un’esperienza indimenticabile in un ambiente da spedizione polare, trascorrendo le notti in tende e rifugi accompagnati da 24 ore di luce al giorno.
1º giorno: Arrivo a Longyearbyen e trasferimento all'ostello. Pernottamento.
2º giorno: Preparativi prima della partenza per la traversata; pernottamento in ostello a Longyearbyen.
3º giorno: Inizio della traversata, avanzeremo sulla banchisa artica e attraverseremo la valle dell'Advendalen, condizioni del ghiaccio permettendo. Progressione con gli sci trascinando le pulkas. Pernottamento in tenda.
Dal 4º all’8° giorno: Prosegue la traversata attraverso un'estesa valle glaciale che progressivamente si va restringendo e ci conduce ad una zona alpina con vari ghiacciai dai quali é possibile osservare un'estesa valle glaciale. Si raggiunge infine il mare attraverso l’Agardhalen. Progressione con gli sci trascinando le slitte, pernottamento in tenda.
9º giorno: Arrivo ad Agarbukhta e Storfiorden. Breve traversata lungo la banchisa, se le condizioni meteorologiche lo consentono, ed esplorazione della zona. Progressione con gli sci trascinando le pulkas. Pernottamento in tenda.
10º giorno: Ritorno a Longyearbyen in motoslitta se le condizioni meteorologiche lo consentono. Pernottamento in ostello.
11º giorno: Trasferimento all'aeroporto, volo Longyearbyen-Oslo. Notte in ostello ad Oslo.
12º giorno: Volo di rientro in Italia.
Descrizione di una giornata tipo:
Durante la spedizione ci alzeremo al mattino presto, verso le 7 del mattino. Faremo tranquillamente colazione nella tenda che poi cominceremo a smontare. Verso le 10, quando il sole già comincia a scaldare, potremo continuare la traversata. Le tappe giornaliere sono di circa 14/18 km su un terreno con poco dislivello. Dopo circa 7/8 ore di marcia, dopo varie soste ogni circa due ore, monteremo l'accampamento per la notte nel ghiaccio, due o tre tende in base al numero di partecipanti. Una delle tende sarà utilizzata come luogo di riunione e per la cena. Grazie al calore dei fornelli le tende saranno riscaldate, comode e confortevoli. L'orario sarà flessibile, con possibili modifiche e cambiamenti del programma prestabilito. Saranno il clima e le condizioni meterologiche che determineranno fino all'ultimo istante sia il ritmo della spedizione sia l'ora della sveglia giorno per giorno.
NOTA BENE: Questo viaggio è da considerarsi una vera spedizione polare, richiede un minimo di spirito di gruppo e di collaborazione da parte del viaggiatore. Bisogna inoltre tener ben presente che si sviluppa in una zona molto selvaggia dell’Artico dove le condizioni potrebbero essere molto dure e variabili.
Si potrebbero inoltre verificare cambi di itinerario e mutamenti di orari a causa delle condizioni meteorologiche avverse. I costi supplementari che queste situazioni imprevedibili potrebbero causare saranno a carico dei viaggiatori. In caso di evacuazione non giustificata, come può essere volontà espressa del partecipante di abbandonare o sospendere la traversata, le spese non saranno coperte dall'organizzazione ma saranno a carico del partecipante.
Livello di difficoltà: Il livello di difficoltà è medio-alto, potrebbe aumentare o diminuire dipendendo dalle condizioni meteorologiche. Bisogna tenere conto che la latitudine alla quale ci troviamo, il vento e il periodo dell’anno possono far cambiare le condizioni e aumentare la difficoltà della traversata.
Il percorso è semplice con brevi discese facilmente percorribili con l’aiuto di pelli sintetiche posizionate sotto gli sci. Importante é evitare le zone in prossimità di un ghiacciaio dove il ghiaccio marino si potrebbe rompere facilmente sotto il nostro peso. Il vento e le basse temperature non sono da sottovalutare in nessun momento.
Non ci sono mai stati problemi con gli orsi polari, nonostante questo, come raccomandato dal governo dell'isola, prenderemo le dovute precauzioni.
Sciare su un terreno piatto non richiede normalmente nessuna esperienza previa dato che si impara facilmente e naturalmente: il tipo di movimento che si fa con gli sci da traversata è molto simile alla camminata.
Benché non sia imprescindibile avere sciato prima, raccomandiamo prima di iniziare il viaggio di provare a montare gli sci e fare qualche prova sia su terreno piano sia su qualche lieve discesa.
Condizione fisica: Per partecipare a questa traversata è importante avere una minima esperienza invernale. È anche necessaria una forma fisica adeguata per l'attività e le tappe previste. Suggeriamo di fare un pò di allenamento prima della partenza come corsa, bicicletta, sci di fondo o da traversata (in caso di dubbi sulle condizioni fisiche contattare l’agenzia). Una forma fisica adeguata permetterà di godere appieno della traversata ed aumenta la sicurezza nella spedizione.
Altrettanto importante della forma fisica è un atteggiamento mentale positivo per affrontare le basse temperature, il vento ed anche possibili temporali.
In caso di soccorso, purché si tratti di una causa giustificata e sempre previa valutazione della guida e dei servizi di soccorso ufficiali dell'isola, disponiamo di un'assicurazione che copre le relative spese.
In caso di evacuazione non giustificata, come può essere volontà espressa del partecipante di abbandonare o sospendere la traversata, le spese non saranno coperte dall'organizzazione ma saranno a carico del partecipante.
Le guide: Compito della guida è di coordinare e guidare il gruppo lungo il percorso previsto. In caso di pericolo e di condizioni meteo avverse ha facoltà di modificare il programma se lo ritiene necessario. La guida sovrintende sulla sicurezza del gruppo, i partecipanti devono seguire le indicazioni di comportamento da lui fornite per lo svolgimento dell’itinerario.
Jaime Barrallo. Possiede una grande esperienza nell’artico tanto in inverno come in estate: Lapponia, Spitsbergen, Groenlandia, Islanda, Yukón, Siberia. Ha realizzato molte spedizioni nello Spitsbergen, nel 1998 ha realizzato una traversata di circa 400 chilometri con sci e pulkas da ovest a est. Dal 2003 guida questa spedizione e possiede l’autorizzazione da parte del Governatore delle Svalbard di continuare a guidare questo tour autonomamente. Percorre ogni anno più di 2.000km guidando tour per Terre Polari ed è il responsabile delle spedizioni. È stato per diciassette anni direttore della Scuola di Sopravvivenza di Madrid, ed è istruttore nella Scuola Spagnola di Alta Montagna dal 1989.
Sergio Camacho. È uno delle guide più veterane di Terre Polari ed uno delle poche guide al mondo col il brevetto di guida di Alta montagna internazionale UIAGM. È un grande esperto di traversate con sci e pulkas e ha realizzato diverse traversate di questo tipo in Groenlandia, Islanda, sui ghiacciai della Patagonia e alle Svalbard. Possiede il record del “giro del ghiacciaioo in Patagonia”: Chaltén - Paso del viento, Paso Marconi – Chalten, quando percorse 116 km in 21 ore. Tra altre imprese ha realizzato numerose spedizioni di scalata sia estive che invernali al Cerro Cabeza de León, nel ghiacciaio Perito Moreno e al Cerro Fitz Roy.
Attività comuni: Per le attività comuni, come spalare la neve, cucinare, cercare legna, aprire i sentieri, lavaggio dei piatti, montare e smontare l’accampamento e tutte le altre attività necessarie viene richiesta la piena collaborazione di tutto il gruppo, compresa la guida che è incaricato di coordinare le attività. Si tratta di una traversata autosufficiente per questo viene trasportato tutto il materiale e cibo necessario da tutto il gruppo.
Equipaggiamento: Tutto l’equipaggiamento personale sarà trasportato nel proprio zaino. Tutto il materiale comune e gli oggetti più pesanti saranno trasportati invece sulle pulkas (slitte) e trainato dai partecipanti (una ogni due persone). Bisogna avere una grande cura nella preparazione del proprio bagaglio, evitando di dimenticare elementi importanti e allo stesso tempo cercando di ridurre al minimo peso e ingombro.
Sicurezza, orientamento e meteorologia:
Sicurezza: Quasi tutta la zona non è coperta dal segnale telefonico mobile terrestre, il segnale c’è solo nei pressi delle città o dei villaggi. La guida dispone di un telefono satellite con copertura globale (IRIDIUM), uno SPOT e materiale per la segnalazione (eliografo e bengala). Nell'isola il sistema di soccorso è molto efficiente ma ogni richiesta di soccorso deve essere autorizzata dal governatore per questo si richiedono soccorsi solo in caso di estrema necessità. La centrale delle motonevi è comunque disponibile 24 ore al giorno per intervenire in caso di piccoli problemi. Benché nella zona che percorreremo non ci sia quasi presenza di orsi polari, porteremo armi come precauzione ed altre misure di sicurezza.
Orientamento: Per avanzare nella direzione corretta durante la traversa utilizzeremo il GPS e la bussola, alla quale avremo calcolato previamente la declinazione magnetica, cioè, l'angolo che forma la nostra direzione al Polo Nord Geografico con la direzione al Polo Nord Magnetico segnalato dall’ago della bussola. Il GPS (Global Positioning System) è un apparecchio portatile che utilizza una rete di satelliti per mostrare in uno schermo la nostra latitudine e longitudine. Si tratta di un sistema molto pratico per localizzare un punto nell’eventualità di nebbia, e quindi nelle condizioni di difficoltà di orientamento.
Si utilizzano anche mappe topografiche in scala 1:50.000 e 1:100.000.
Meteorologia: le condizioni climatiche in questo periodo dell’anno sono tipicamente invernali. Le temperature medie vanno dai 5°C ai -40°C. Il vento in qualche occasione può essere molesto e in alcuni casi può obbligare a sospendere la marcia o può rallentare il montaggio dell’accampamento.
Alimentazione: La dieta durante la traversata sarà condizionata dal peso che dobbiamo trasportare, ma senza dimenticare che siamo nell’artico e dobbiamo assumere più calorie della quantità abituale per giorno e per persona.
Colazione: Caffè, cacao o te, latte in polvere, gallette, pane, marmellata, cereali, muesli, burro e formaggio.
Pasti durante la traversata: Pane, formaggio, insaccati (salsicce, salame, prosciutto), paté, frutta secca, gallette dolci e salate, cioccolata, barrette di muesli ed altri dolci, zuppa e tisane bollenti, aranciate, limonate, ecc..
Cena: Pasta, riso, purea di patate, prodotti disidratati, salsicce, pancetta, zuppe, dolci in polvere, ed altri piatti che conserveremo congelati o secchi.
INFORMAZIONI SULLA ZONA
Spitsbergen è l’isola più grande dell’arcipelago delle Svalbard, situato nell’Oceano Artico tra il 76° e l’80º parallelo nord approssimativamente (tra l’isola più a nord del mondo e la terra europea più a settentrione). É coperta da neve per circa sei mesi all’anno e ci sono numerosi ghiacciai che si alternano alla tundra, alle zone rocciose e alle morene nel periodo estivo.
La fauna e la vegetazione sono le caratteristiche principali dell’alto Artico: oltre ad alcuni mammiferi terrestri come la lepre artica, sono molto conosciute e numerose le renne delle Svalbard. Da segnalare anche la presenza di numerose specie marine, foche, cetacei ed uccelli soprattutto in estate. Questa zona è una delle zone terrestri maggiormente abitate dagli orsi polari.