Si tratta di una regione apparentemente inospitale modellata da ghiacciai chilometrici che sfociano in un’infinità di fiordi, coperta dall’immensa gelata della calotta polare. Un paesaggio al contempo magico e impressionante che racchiude in sé una vita intensa che lotta per la sopravvivenza in inverno per rifiorire con forza con l’arrivo dell’estate
Questo viaggio sarà inoltre l’occasione per conoscere la vita di questo lontano angolo dell’Artico cosí come per seguire le orme dei pionieri, condotti fin qui dal loro desiderio di avventura ed esplorazione: balenieri, cacciatori, cartografi, spedizionieri alla ricerca della gloria della conquista del Polo Nord.
1º giorno: Arrivo a Longyerbyen. Notte in Hotel.
2º giorno: Imbarco nel pomeriggio a Longyearbyen.
3º giorno: Visita della baia della Croce e dell’antico villaggio minerario di Ny-Alesund. Avvicinamento in gommone a motore al ghiacciaio del Quattordici Luglio, scoperto il 12 Luglio 1906 da una spedizione guidata da Alberto I. I fianchi della montagna sono abitualmente tappezzati da fiori ed é facile vedere volpi artiche nelle prossimità delle rupi, dove si annodano anche gabbiani e altri uccelli marini. Dopo mezzogiorno, visiteremo l’antica città mineraria di Ny-Alesund, che é ora un centro di ricerca polare.
Dal 4º all’11º giorno: Continueremo il nostro tragitto tenendo in conto le condizioni meteorologiche e soprattutto la banchisa laddove potremo vedere i trichechi riposare mentre gli orsi osservano cautelosamente le foche. Sarà possibile ammirare gli uccelli sulle rive del mare e ovviamente i fiordi.
I luoghi di interesse che andremo a visitare saranno i seguenti:
- L’antica stazione baleniera di Smeerenburg, nell’isola di Amsterdamoya, dove si trovano numerosi resti dell’attività baleniera degli olandesi nel XVII Secolo e anche molto legno che viene trascinato fin qui dalla corrente procedente dalla Siberia. Le balene australi e le balene franche di Groenlandia sono state infatti fra le piú cacciate nel corso della Storia.
- Il ghiacciaio Monaco
- Il faraglione Alkefjellet
- La spiaggia di Augustabukta
- L’isola di Barentsöya: Visita degli antichi rifugi dei cacciatori ed escursione per la tundra alla ricerca di renne e uccelli di mare. Escursione in gommone a motore alla baia di Diskobukta, sulle cui rive potremo scorgere numerose ossa di balene. Possibilità di effettuare un’escursione in una gola occupata da miglialia di gabbiani. La spiaggia é abitualmente frequentata da renne e orsi in agguato delle loro prede.
- Arcipelago di Tusenoya: Qui saremo testimoni della presenza di numerose vestigia della caccia alle balene e ai trichechi. Potremo vedere anche numerosi uccelli marini, incluse alcune specie locali che si possono incontrare solo a Spitsbergen e nell’ arcipelago di Frank-Joseph.
- Durante gli ultimi giorni si farà scalo nella baia di Hornsund di cui potremo osservare i ghiacciai. La baia é dominata dal monte Hornsund (1.431 metri di altezza) che ha dato il nome di “montagne affilate” alla regione. Ben quattordici ghiacciai convergono in questo fiordo.
- Tappa al fiordo Van Keulen. Sbarco all’entrata del fiordo, a Ahlstrandhalvoya, antico luogo di caccia della baia “De La Recherche” e dove abitualmente si possono incontrare branchi di renne. La baia deve il suo nome alla nave francese “La Recherche” che navigava in questi paraggi nel 1837.
12 º giorno: Ritorno a Longyearbyen e sbarco in mattinata.
NOTA BENE. L’itinerario si puó realizzare anche nel senso contrario.