L’infinita superficie congelata del Mar Baltico è il luogo ideale per fare una prima esperienza in una zona solitamente riservata a pochi esploratori. Durante la traversata si imparerà a convivere con le basse temperature sotto lo zero del mare gelato e si avrà la possibilità di osservare la danza luminosa delle aurore boreali nelle serate limpide.
Camminare su questa distesa di bianco infinito, convivere con le basse temperature ed imparare a combatterle nel modo più efficace, montare accampamenti sul ghiaccio e passare la notte in capanne di legno usate dai pescatori, sono solamente alcune delle attrattive che offre questa traversata.
Questo percorso sarà non solo l'occasione di mettersi in moto e realizzare una traversata in condizioni meteorologiche simili a quelle della banchisa artica più settentrionale, ma sarà anche la scusa perfetta per familiarizzare con il materiale e le tecniche di spedizione e sopravvivenza nell'artico con l’aiuto di una esperta guida di alta montagna. Le speciali condizioni del mare Baltico permettono di effettuare una traversata su un mare congelato ad una latitudine relativamente bassa.
Durante le giornate di traversata si percorrono con gli sci una media di circa 15 km al giorno in circa 6 ore di marcia. Inoltre, si avrà la possibilità di conoscere con l’aiuto dell’esperta guida, Jaime Barrallo, le tecniche di sopravvivenza e il mondo delle traversate polari, per il cui apprendistato si richiede solamente una minima esperienza invernale. Ogni partecipante potrà conoscere e mettere in pratica i metodi di protezione contro il freddo, tecniche di spostamento sul mare gelato, come ottenere acqua a partire dal ghiaccio, le tecniche di orientamento naturale e di navigazione con la bussola senza riferimenti, i sistemi di posizionamento con GPS, come montare un accampamento sulla banchisa (la superficie gelata del mare) ed altri procedimenti che possono essere di grande aiuto in qualsiasi tipo di traversata e in qualunque altra attività invernale.
L’avventura ha inizio a Oulu, un tranquillo villaggio finlandese sulla costa, trasferimento fino ad un comodo alloggio accogliente e ben equipaggiato, una tipica capanna di legno finlandese situata nelle prossimità dell'inizio della traversata dove si trascorrerà la prima notte. Un tranquillo punto della costa, vicino al paese finlandese di Haukipudas, sarà il vero punto di partenza. Sciando sulla superficie ghiacciata del mar Baltico e accampando nella banchisa o nei rifugi situati nelle tante isolette sparse in questo mare di ghiaccio, si raggiungerà la meta della traversata, Kemi città lappone situata all'estremo nord del Golfo di Botnia, completamente ghiacciato. Notte in un hotel dotato di tutte le comodità compresa la famosa sauna finlandese. Mezza giornata libera a disposizione per conoscere la cittadina nordica e visitare il famoso “Castello di ghiaccio”, una spettacolare opera architettonica locale nella quale si combinano forme di ghiaccio con straordinari effetti di luci e suoni che danno vita ad un ambiente unico in tutto l’Artico moderno.
1º giorno: Arrivo a Oulu. Trasferimento dall’aeroporto fino ad un rifugio/capanna di legno accogliente e ben equipaggiato dove trascorreremo la prima notte nelle vicinanze della città.
Dal 2º al 7º giorno: Traversata con gli sci e le pulkas da un punto della costa del Baltico vicino al paese finlandese di Haukipudas fino alla città lappone di Kemi, situata nel golfo di Botnia. Durante la traversata avanzeremo di isola in isola sciando sulla banchisa (mare ghiacciato) del Baltico.
La zona che attraverseremo è caratterizzata da un livello salino molto basso e quindi è soggetta ad un rapido congelamento ad alte temperature. I fattori che contribuiscono a questa peculiare condizione sono la gran quantità di acqua dolce proveniente dai fiumi che sfociano in questo mare, l’elevata latitudine, la scarsa evaporazione, e lo stretto canale che sbocca nell’oceano il quale rendono ben difficile il travaso di acqua salata e rendono questa zona molto sicura per poter realizzare una prima traversata sulla banchisa artica. Lo spessore della cappa di ghiaccio è variabile, sebbene normalmente oscilla tra 30 centimetri ed un metro. Si tratta dunque di un’occasione unica per conoscere la banchisa polare ad una latitudine relativamente bassa.
Durante la nostra traversata inoltre potremo essere testimoni d’eccezione dello spettacolo delle aurore boreali, fenomeno molto comune in questo periodo dell’anno. Il sole lascia nelle luci del Nord l’impronta delle sue proprie turbolenze,a cui potremo assistere nelle notti più serene.
Pernotteremo nelle isolette in tenda o in capanne di legno che benché siano minimali sono più comode rispetto a una notte di tenda; tutte le capanne hanno il camino o la stufa di legna, una di esse include anche una sauna.
8º giorno: Conclusione della traversata e trasferimento alla città di Kemi dove potremo riposarci comodamente nella stanza di un confortevole hotel.
9º giorno: Trasferimento all'aeroporto di Kemi e volo di ritorno in Italia.
Descrizione di una giornata tipo:
Durante la spedizione ci alzeremo al mattino presto, verso le 7 del mattino. Faremo tranquillamente colazione nella tenda che poi cominceremo a smontare. Verso le 10, quando il sole già comincia a scaldare, potremo continuare la traversata. Dopo circa 7 ore di marcia, dopo varie soste ogni ora e mezza, monteremo l'accampamento per la notte nel ghiaccio, due o tre tende in base al numero di partecipanti. Una delle tende sarà utilizzata come luogo di riunione e per la cena. Grazie al calore dei fornelli le tende saranno riscaldate, comode e confortevoli. L'orario sarà flessibile, con possibili modifiche e cambiamenti del programma prestabilito. Saranno il clima e le condizioni meterologiche che determineranno fino all'ultimo istante sia il ritmo della spedizione sia l'ora della sveglia giorno per giorno.
Durante la traversata, la nostra guida, Jaime Barrallo impartirà un vero e proprio corso di tecniche di adattamento al freddo polare, si potranno apprendere differenti tecniche di orientamento e progressione sul ghiaccio, impareremo a sfruttare la natura per la sopravvivenza, costruiremo rifugi di neve, se le condizioni lo permettono.
NOTA BENE
Questo viaggio deve essere considerato come una vera e propria spedizione durante la quale potrebbero verificarsi circostanze imprevedibili come ad esempio mal tempo, cattive condizioni del ghiaccio ecc. che potrebbero costringere l'accompagnatore a modificare il programma stabilito all'origine per questo necessita un minimo di spirito di gruppo e collaborazione da parte del viaggiatore.
Questo tour può essere combinato con la traversata con sci e racchette da neve nel massiccio del Pallas-Ounas Tunturi (chiedi maggiori informazioni in agenzia).
- Sciare sulla superficie ghiacciata del Baltico, contemplando un paesaggio eccezionale e avanzando in un ambiente nuovo e con un mezzo differente del quale man mano impareremo ad abituarci;
- durante la traversata possibilità di imparare le tecniche di sopravvivenza e di spostamento invernale, imparando l’orientamento, l’utilizzo del GPS, i metodi di sopravvivenza a temperature sotto lo zero, accendere il fuoco sulla neve, seguire e saper riconoscere le orme degli animali, fare esperienza sulle norme di sicurezza nelle discese, imparare a costruire rifugi di neve (se le condizioni climatiche lo permettono) ecc..;
- possibilità di ammirare la danza luminosa delle aurore boreali nelle notti serene.
Livello di difficoltà: Anche se non fondamentale per la partecipazione a questo tipo di viaggio, è consigliato godere di una buona forma fisica ed una minima esperienza di montagna.
Dal punto di vista tecnico questo viaggio non è difficile, anche perché la superficie ghiacciata del Mar Baltico è piatta e di facile percorribilità nonostante il paesaggio e le basse temperature. Sciare in un terreno piatto non richiede nessun tipo di esperienza anche perché si può imparare naturalmente in pochissimo tempo. Il tipo di movimento con gli sci in una traversata è molto simile alla camminata. In caso di dubbi o difficoltà basterà chiedere maggiori indicazioni alla guida. La terraferma non è lontana pertanto in caso di necessità per cause straordinarie sarebbe facile raggiungerla durante la traversata.
Condizione fisica: Lo scopo di questo viaggio è di partecipare ad una traversata con gli sci in un ambiente unico avendo la possibilità di imparare le tecniche utilizzate durante questo tipo di spedizione. Si consiglia un minimo di allenamento (corsa, bici, sci da fondo…) prima della partenza. Una forma fisica adeguata ci permetterà di godere molto più della traversata ed aumenta la sicurezza nella spedizione.
In caso di evacuazione non giustificata, come può essere volontà espressa del partecipante di abbandonare o sospendere la traversata, le spese non saranno coperte dall'organizzazione ma saranno a carico del partecipante.
La guida: Jaime Barrallo
Compito della guida è di coordinare e guidare il gruppo lungo il percorso previsto. In caso di pericolo e di condizioni meteo avverse ha facoltà di modificare il programma se lo ritiene necessario. La guida sovrintende sulla sicurezza del gruppo, i partecipanti devono seguire le indicazioni di comportamento da lui fornite per lo svolgimento dell’itinerario.
Jaime Barrallo ha un’enorme esperienza di spedizioni polari maturate specialmente nella Lapponia finlandese che ha attraversato senza mezzi meccanici decine di volte in tutte le stagioni e condizioni. Ha maturato grande esperienza in Siberia (unica guida polare non russa autorizzata nella regione), alle isole Svalbard dove ha organizzato svariate spedizioni polari.
Attività comuni: Per le attività comuni, come spalare la neve, cucinare, cercare legna, aprire i sentieri, lavaggio dei piatti, montare e smontare l’accampamento e tutte le altre attività necessarie viene richiesta la piena collaborazione di tutto il gruppo, compresa la guida che è incaricato di coordinare le attività. Si tratta di una traversata autosufficiente per questo viene trasportato tutto il materiale e cibo necessario da tutto il gruppo.
Equipaggiamento: Tutto l’equipaggiamento personale sarà trasportato nel proprio zaino. Tutto il materiale comune e gli oggetti più pesanti saranno trasportati invece sulle pulkas (slitte) e trainato dai partecipanti (una ogni due persone). Bisogna avere una grande cura nella preparazione del proprio bagaglio, evitando di dimenticare elementi importanti e allo stesso tempo cercando di ridurre al minimo peso e ingombro.
Cartografia, meteorologia e stato del ghiaccio:
Il Mar Baltico è situato tra le coste della Finlandia, Svezia, Russia, Estonia, Lettonia, Lituania, Germania e Polonia. La latitudine più a nord arriva ai 66° N del golfo di Botnia, situato tra la Finlandia e la Svezia.
Molti dei fiumi del Nord Europa sboccano nel Mar Baltico. Tutta questa massa d’acqua, arrivata alla stretta uscita tra il Baltico e il Mare del Nord provoca una scarsa concentrazione salina, ed è questo che facilita il congelamento e fa sì che la zona sia sicura per l’attraversamento della banchisa. Lo spessore del ghiaccio è variabile, ma normalmente oscilla tra i cinquanta centimetri e il metro.
Cartografia: durante tutto il percorso si utilizzano mappe topografiche e marine con scala 1:200.000.
Temperature medie: da -5°C a -35°C. Il vento in qualche occasione può essere fastidioso, ed in alcuni casi può costringere a sospendere la marcia, ma normalmente la traversata scorre senza problemi o contrattempi.
Stato del ghiaccio: Normalmente lo spessore del ghiaccio oscilla tra i 50 centimetri e il metro, benché possa mutare da un anno all’altro. Il ghiaccio è praticamente piatto, ma si possono incontrare fenditure nei pressi delle isole. Poiché la nostra traversata si sviluppa in un golfo, e solamente nella parte meridionale del Mar Baltico dove si avvertono le maree, è possibile incontrare qualche zona dove il ghiaccio è meno stabile e compatto. Ogni inverno a partire dai primi di gennaio seguiamo costantemente i movimenti del ghiaccio finlandese per conoscere lo stato esatto della banchisa.
Sicurezza, orientamento:
Sicurezza: Quasi tutta la zona è coperta dal segnale telefonico mobile terrestre. La guida dispone anche di uno SPOT ed un telefono IRIDIUM (telefono satellitare con copertura globale). Avremo sempre a disposizione corde galleggianti nell’ipotetico caso che qualcuno cadesse in acqua nella banchisa.
Orientamento: Per avanzare nella direzione corretta durante la traversa utilizzeremo il GPS e la bussola, alla quale avremo calcolato previamente la declinazione magnetica, cioè, l'angolo che forma la nostra direzione al Polo Nord Geografico con la direzione al Polo Nord Magnetico segnalato dall’ago della bussola. Il GPS (Global Positioning System) è un apparecchio portatile che utilizza una rete di satelliti per mostrare in uno schermo la nostra latitudine e longitudine. Si tratta di un sistema molto pratico per localizzare un punto nell’eventualità di nebbia, e quindi nelle condizioni di difficoltà di orientamento.
Potremo anche utilizzare il metodo di orientazione eschimese degli aghi di neve in alcuni zone del mare Baltico che utilizza il segno lasciato sulla neve dai venti dominanti per conoscere la nostra rotta.
Alimentazione: La dieta durante la traversata sarà condizionata dal peso che dobbiamo trasportare, ma senza dimenticare che siamo nell’artico e dobbiamo assumere più calorie della quantità abituale per giorno e per persona.
Colazione: Caffè, cacao o te, latte in polvere, gallette, pane, marmellata, cereali, muesli, burro e formaggio.
Pasti durante la traversata: Pane, formaggio, insaccati (salsicce, salame, prosciutto), paté, frutta secca, gallette dolci e salate, cioccolata, barrette di muesli ed altri dolci, zuppa e tisane bollenti, aranciate, limonate, ecc..
Cena: Pasta, riso, purea di patate, prodotti disidratati, salsicce, pancetta, zuppe, dolci in polvere, ed altri piatti che conserveremo congelati o secchi.