1º giorno: Qassiarsuk - La Groenlandia vichinga
Volo Copenaghen-Narsarsuaq. All'arrivo, incontro con la guida all’aeroporto e trasferimento in imbarcazione semirigida attraverso il fiordo di Tunulliarfik a Qassiarsuk. Preparazione dell'equipaggiamento e del materiale per la spedizione. Passeggiata per le strade del villaggio abitato da circa 100 persone, quasi tutti contadini.
Opzionale: Visita guidatadella cittadina di Qassiarsuk anticamente chiamata Brattahlid, l’antica capitale della Groenlandia vichinga, dove si stabilì Erik il Rosso quando iniziò la colonizzazione della Groenlandia nel 985. Visita delle rovine della chiesa e dell’insediamento di Erik il Rosso.
Pernottamento e cena presso l’ostello Leif Eriksson a Qassiarsuk.
2º giorno: Narsaq - accampamento di Qaleraliq
Trasferimento in imbarcazione semirigida attraverso il fiordo di Tunulliarfik tra numerosi iceberg in direzione dell’Inlandis (la Calotta Polare). Sosta nella città di Narsaq, la terza città del sud con i suoi 1700 abitanti. Tempo libero per visitare la città, il mercato eschimese, il porto, il mercato delle pelli, la chiesa, il museo ecc. Prosegue poi la navigazione attraverso uno spettacolare fiordo circondati da enormi iceberg fino all’accogliente e magico accampamento di Qaleraliq situato in una spettacolare spiaggia di sabbia fina davanti a due fronti glaciali del ghiacciaio Qaleraliq caratterizzato da una peculiare atmosfera magica dal quale poter ammirare le spettacolari pareti verticali e il fenomeno del distaccamento di enormi pezzi di ghiaccio. L’accampamento è dotato di una grande tenda comune che funge da sala da pranzo, di una tenda equipaggiata dove si trova la cucina e da varie tende per il pernottamento. Pernottamento in tenda nell’accampamento di Qaleraliq.
3º giorno: Inizio dell'ascensione sul ghiacciaio
In mattinata partenza in imbarcazione semirigida e avvicinamento ai fronti glaciali ammirando le spettacolari pareti verticali che si gettano sul mare, gli iceberg e il distaccamento di enormi pezzi di ghiaccio. Sbarco su un lato del fronte glaciale ed inzio della risalita del ghiacciaio verso il plateau.
In quest’area si attraverseranno senza difficoltà zone di crepe, ghiaccio vivo, e numerosi nunatak: suggestive sommità di roccia dalla forma spigolosa e frastagliata in mezzo al ghiaccio. Possibilità di vedere i sifoni del ghiacciaio, enormi canali di scolo dove sboccano i fiumi ghiacciati formando buchi che possono arrivare fino a 200 m di profondità. Avvicinamento a una morena nella quale verrà montato l’accampamento prima di addentrarsi nell'immensità gelata. Notte in tenda con belle viste del fiordo di Qaleraliq.
Dal 4º all’11º giorno: Risalita graduale del ghiacciaio
In questi giorni di spedizione si risale gradualmente il plateau: l’itinerario dipende dalle condizioni meteorologiche e del ghiaccio e dalle precipitazioni nevose e dal freddo che ci sono stati nei mesi precedenti alla spedizione, tutti fattori non prevedibili. Probabilmente si attraverseranno fessure e crepacci con neve più friabile, alternate a zone di ghiaccio vivo, costeggeremo laghi glaciali dove la neve che si scioglie forma grandi laghi glaciali di neve mista ad acqua. Un volta raggiunto il plateau innevato si avanzerà con gli sci da traversata. Dopo tre giorni di traversata si lascerà a sud un nunatak nascosto, un affioramento di roccia in mezzo al ghiaccio, luogo magico e misterioso, che si potrà solo osservare ma a cui non ci si potrà avvicinare a causa delle numerose crepe che lo circondano. La marcia prosegue fino a giungere al Aputaiutseq, un massiccio simile al Cervino che si staglia dalla calotta e su laghi glaciali che possono raggiungere la profondità di 200 m. Si avanzerà fino ad arrivare alla base da questa maestosa montagna. Questo tratto si farà con sci e pulkas (slitte specifiche da traversata) dipendendo dalle date e le condizioni particolari dell'anno.
Durante tutto il tragitto sugli sci si costeggerà da un lato il plateau ghiacciato, e dall'altro si potrà godere della vista panoramica dei fiordi gelati su cui galleggiano placidi enormi blocchi di ghiaccio alla deriva visibili a più di 100 Km di distanza. Pernottamento in tenda.
12º & 13º giorno: Aputaiutseq
Giornata dedicata a varie escursioni intorno alla montagna Aputaiutseq. A causa delle difficoltá tecniche che presenta questo monte non si potrà risalire questa montagna anchese, se ci fossero alpinisti esperti si potrebbe provare. Verrà montato l’accampamento ai piedi del monte Aputaiutseq. Pernottamento in tenda.
14º giorno: Volo in elicottero
Volo di rientro a Narsarsuaq in elicottero, un'esperienza indimenticabile. Possibilità di ammirare dall’alto i fiordi, le isole di ghiaccio, gli iceberg, le verdi colline, i laghi ed avere una fantastica vista dell’Inlandis, la calotta polare Groenlandese.
Arrivo a Qassiarsuq. Pernottamento presso l'ostello Leif Eriksson ubicato nelle immediate vicinanze della statua eretta per commemorare l'insigne marinaio Leif Eriksson, figlio di Erik il Rosso che nell'anno 1000 partendo proprio da questo stesso luogo fu protagonista del primo viaggio di colonizzazione europeo del continente americano.
15º giorno: Tasiusaq – Sermilik - kayak tra gli iceberg
Breve trekking fino a una fattoria di Tasiusaq, dove abitano 7 persone in totale isolamento sulle sponde del fiordo di Sermilik, di solito bloccato dal ghiaccio proveniente dal ghiacciaio Eqaloruutsis. In seguito potremo dedicarci anche a pescare salmoni o a passeggiare nella zona.
Opzionale: Escursione in kayak. Possibilità di contrattare direttamente in loco un'escursionei tratta di un’attività di circa due ore di navigazione tra numerosi iceberg e pezzi di ghiaccio in una delle migliori e più sicure baie di tutta la Groenlandia. in kayak nella “baia degli iceberg”: s
Rientro a Qassiarsuk, cena di arrivederci a base di specialità Inuit come balena, foca, caribù, mattak (mattak, pelle di balena cruda con un sottile strato di grasso) ecc.
Pernottamento presso l'ostello Leif Eriksson.
16º giorno: Il fiordo di Qooroq
Opzionale: navigazione in imbarcazione semirigida fino al fiordo del Qoorooq, dove si può ammirare il fronte glaciale più spettacolare ed attivo di tutta la regione navigando circondati da enormi iceberg e pezzi di ghiaccio che si sono staccati dal ghiacciaio stesso.
Trasferimento a Narsarsuaq. Tempo a disposizione per un'ultima passeggiata e per le ultime compere e volo per Copenaghen.
NOTA BENE: Questo è un tour unico ed esclusivo programmato ed organizzato da Terre Polari. Conserva tutti i gli elementi di avventura e scoperta presenti in tutti i nostri viaggi. La Groenlandia é il paese più selvaggio dell’emisfero nord, le infrastrutture sono a volte quasi inesistenti e quindi le difficoltà logistiche sono enormi. Questo tour deve essere considerato come una spedizione polare a tutti gli effetti, dove possono verificarsi molteplici circostanze imprevedibili come maltempo, cattive condizioni del terreno e del ghiaccio, problemi logistici o tecnici e/o altro che possono costringere la guida e l’organizzazione a variare il programma stabilito all'origine o a cancellare alcune attività, per questo viene richiesta molta flessibilità da parte del viaggiatore. Un proverbio locale groenlandese dice: "Il clima comanda in Groenlandia." L'itinerario può realizzarsi tanto nel senso descritto nella scheda, come nel senso inverso.
Trattandosi di un tour itinerante, durante la spedizione ogni partecipante trasporterà il proprio zaino con il materiale personale e una parte del materiale comune con l'ausilio delle pulkas (delle piccole slitte, una per ogni partecipante). Il peso medio calcolato è di circa 30-35 kg a testa. Nella preparazione del bagaglio è dunque fondamentale seguire la lista di materiale consigliato e portare un bagaglio moderado, evitando di portare cose inutili per ridurre il peso.
Condizione fisica: É necessario avere una minima esperienza alpinistica e di godere di una buona forma fisica. Il viaggio non è tecnicamente difficile ma prevede l'uso dei ramponi, si procede in cordata sarebbe quindi consigliato di conoscere le tecniche di progressione sul ghiaccio, che comunque verranno insegnate prima dell'inizio della traversata.
Le condizioni che si incontreranno durante il viaggio potrebbero essere rese difficili dal peso dell’equipaggiamento, dalle condizioni irregolari del ghiaccio e dalla presenza di acqua sopra il ghiaccio (in certi punti può raggiungere la profondità di circa un metro).
Le tappe giornaliere prevedono dalle 4 alle 5 ore di marcia effettiva, salvo condizioni eccezionali che impongano di allungare o accorciare il tragitto previsto. Tutto il tragitto si effettua in cordata e l'uso dei ramponi sarà limitato solo per brevi tratti. A causa della presenza di molta acqua, per la traversata si consigliano scarponi resistenti rigidi o semi-rigidi e impermeabili. L’organizzazione fornirà un paio di ghette ad ogni partecipante. I pernottamenti saranno in tende specifiche da spedizione.
È consigliato un minimo di allenamento prima della partenza (corsa e lunghe passeggiate in montagna), per irrobustire il fisico e prepararlo alla fatica del viaggio e migliorare la resistenza.
Livello di difficoltà: Si tratta di una spedizione polare, livello di difficoltà medio.
Il bagaglio e lo zaino: Trattandosi di un tour itinerante, durante la spedizione ogni partecipante trasporterà il proprio zaino con il materiale personale e una parte del materiale comune con l'ausilio delle pulkas (delle piccole slitte, una per ogni partecipante). Il peso medio calcolato è di circa 30-35 kg a testa. Nella preparazione del bagaglio è dunque fondamentale seguire la lista di materiale consigliato e portare un bagaglio moderado, evitando di portare cose inutili per ridurre il peso.
Durante i trekking del primo e ultimo giorno di viaggio invece, ogni partecipante porterà con se uno zainetto da 25/30 litri con il materiale personale, i vestiti di ricambio, il k-way, la macchina fotografica e il cibo necessari per la giornata.
Il gruppo: Il gruppo va da un minimo di 5 a un massimo di 10 persone.Al tour partecipa un gruppo piccolo di persone, in qualche modo un piccolo gruppo di amici: il numero ridotto di persone rende il clima del viaggio più familiare e rende la convivenza dei membri del gruppo più semplice. Viene richiesto spirito di collaborazione e buona volontà nel creare un ambiente amichevole e gradevole.
La guida: Il viaggio sará accompagnato da 1 a 3 guide in base al numero di partecipanti. Le guide di Terre Polari sono guide naturalistiche esperte, guidano la spedizione e coordinano le tutte le attività comuni. In caso di pericolo e di condizioni meteo avverse hanno facoltà di modificare il programma se lo ritengono necessario. Le guide sovraintendono sulla sicurezza del gruppo, i partecipanti devono seguire le indicazioni di comportamento da loro fornite per lo svolgimento dell’itinerario. Le guide coordinano tutte le operazioni comuni in cui viene richiesta la piena collaborazione di tutti: carico e scarico delle imbarcazioni, spostamento dei kayak, montaggio e smontaggio delle tende, preparazione del cibo, lavaggio dei piatti e tutte le altre necessità che possano sorgere durante la spedizione.
Le attività comuni: Questa spedizione, come tutte le avventure di Terre Polari, richiede spirito di collaborazione, complicità, solidarietà e lavoro in squadra, elementi fondamentali sono anche il buon umore, un clima amichevole e tolleranza verso i compagni di viaggio. La guida coordinerà e parteciperà a tutte le operazioni comuni in cui viene richiesta la piena collaborazione di tutti: carico e scarico delle imbarcazioni, spostamento dei kayak, montaggio e smontaggio delle tende, preparazione del cibo, lavaggio dei piatti e tutte le altre necessità che possano sorgere durante la spedizione.
Clima:Le condizioni meteorologiche in Groenlandia sono molto variabili. Durante l’estate il clima nella zona costa del sud é abbastanza temperato, le temperature oscillano tra gli 8º e i 15º durante il giorno, possono scendere tra i 0º e -5º durante la notte. Sulla calotta le temperature invece oscillano tra i 0º e 10º, e possono scendere fino ai -5º durante la notte. Potrebbere piovere o nevicare in qualsiasi momento della traversata e le condizioni possono variare velocemente. I fenomeni piú temibili potrebbero essere la nebbia e il vento, in particolare il vento di Foenh che arriva dall’interno del paese e puó raggiungere anche i 100 km all’ora.
Nel periodo estivo la luce é praticamente continua durante tutta la giornata anche se non si raggiungono mai le 24 ore di luce continua.
Condizioni del ghiaccio: La superficie del ghiaccio durante l’estate ha condizioni mutevoli e difficili da prevedere. Si possono suddividere quattro zone con condizioni ben differenti tra loro:
- la lingua glaciale Qaleraliq Sermia: ghiaccio vivo, numerosi crepacci resi irregolari dal procedere dell'erosione glaciale. In alcuni punti è impossibile procedere, in altri è più facile con l’aiuto dei ramponi, in altri invece si procede senza grossi problemi. Il ghiaccio non è pulito ed è mischiato a terra e a polvere;
- oltre la lingua glaciale si accede ad un area più piatta e regolare dove si spariscono le ultime tracce di terra ferma. Il ghiaccio vivo è compatto e si trovano profondi crepacci da aggirare procedendo a zig-zag. Sul ghiaccio vivo si scende gradualmente mediante piccoli scalini naturali;
- la zona del disgelo, dove la neve si trasforma in acqua: area dove acqua e neve si mescolano in percentuali variabili formando veri e propri fiumi e laghi glaciali. Profondità dell'acqua e facilità di progressione sono diversi tutti gli anni e variano in base alle condizioni climatiche dei periodi precedenti e oscillano tra i 500 e i 1000 m di altitudine;
- plateau innevato: l'ultima zona che si incontra, dove la neve in estate è umida e sotto il suo grosso strato di solito c’è molta acqua. Il gelo della notte indurisce la neve e facilita la progressione. Il plateau non è perfettamente piano e scende in terrazze verso la costa.
La spedizione attraversa tutte queste aree diverse, con condizioni mutevoli da un anno all'altro. L'itineraro varia a seconda delle condizioni che si incontrano durante la traversata. La spedizione raggiunge gli 800-1000 m e se l'anno è stato umido e freddo varrá meno la probabilità di addentrarsi nella calotta, rispetto al caso di una stagione calda e secca, che faciliterebbe la traversata.
Comunicazioni e sicurezza: Tutta la traversata del ghiacciaio si effettua in cordata; prima di inizrae ufficialmente la spedizione si effettua un breve corso sulle tecniche di sicurezza e di progressione sul ghiaccio.
La zona attraversata non è caratterizzata da enormi crepacci ed è coperta da una buona coltre di neve che ne facilita l'attraversamento. La guida sarà munita di un telefono cellulare satellitare Iridium con copertura globale, e da un GPS satellitare per l'orientamento. In caso di necessità sarà possibile essere raggiunti in poche ore da un elicottero in qualsiasi punto della traversata ci si trovi.
Cartografia: La zona che si attraversa è una delle ultime al mondo che non è coperta sistematicamente dalla cartografia: è indicata sulle mappe come "Zona inesplorata". Per le zone costiere, si utilizzano carte topografiche in scala 1:250.000 e cartine geografiche in scala 1:100.000 redatte dall'ufficio di promozione turistica della Groenlandia.
Navigazione e imbarcazioni: I tragitti via mare si effettuano con imbarcazioni semirigide a motore che consentono di effettuare brevi tragitti in tempi rapidi.
Queste imbarcazioni sono molto sicure, permettono di raggiungere zone inaccessibili con altri mezzi grazie alla loro versatilità e alla superficie ridotta e accentuano lo spirito d’avventura.
Per la navigazione verranno fornite dall'organizzazione ad ogni partecipante una parka polare ed un salvagente.
Queste imbarcazioni vengono utilizzate anche dalla Polizia locale del sud della Groenlandia nelle operazioni di salvataggio in caso di qualsiasi tipo di incidente marittimo in quanto questo mezzo di trasporto marittimo è tra i più rapidi e sicuri.
Tutti le imbarcazioni utilizzate per la navigazione possiedono il certificato di navigazione e sono stati certificati dalla Marina Danese dopo una lunga e severa serie di controlli di sicurezza.
Alimentazione: Durante il viaggio ci sará la possibilità di assaggiare dei tipici piatti eschimesi: carne e grasso di foca bolliti ed essiccati, carne di balena fritta, pelle cruda di balena, carne di caribù, fletan affumicato, anmassat e baccalà essiccato, pane eschimese ( secondo la disponibilitá del momento).
Questi alimenti verranno combinati ad una dieta più comune e semplice durante la spedizione in base alla praticità ed il peso degli alimenti (molti alimenti saranno in scatola):
Colazione: Caffè, tè, tisane, cacao in polvere, latte in polvere, biscotti, pane, marmellata, müesli e cereali.
Pranzo: Il pranzo é solitamente un buffet freddo tipo pic-nic: pane, formaggio, salumi, prosciutto, paté, burro, cioccolata, frutta secca, biscotti, zuppa calda, aranciata e limonata.
Cena: La cena é sempre un pasto caldo preparato presso il luogo dove si accampa o pernotta: riso, pasta, purè di patate con carne, salsicce, pancetta, würstel, tonno, calamari.