MASSIMO ANTONINI – GROENLANDIA

Immaqa

Greenland Experience

Dov’è che vai ? A fare  cosa ? Ma che c’è da vedere?

Sono alcune delle domande che mi hanno rivolto in tanti

quando ho sparso la voce che sarei andato in Groenlandia.

Volete sapere cosa rispondevo ? Ci vado semplicemente perché è lì, perché all’apparenza non c’è niente e poi voglio arricchire le mie esperienze .

L’imput per questo viaggio scatta a gennaio non so per quale motivo in particolare ma quando la vocina interiore si fa sentire dedico tutte le mie risorse per cercare di darle respiro.

In questi casi risulta molto utile l’utilizzo della tecnologia,

una veloce ricerca di informazioni e la scelta cade sull’agenzia “Terre Polari” che con i suoi programmi molto vari offre l’opportunità di conoscere e di approcciarsi alla  Groenlandia sia in modo superficiale che in modo più approfondito, il tutto in base alle proprie esigenze e necessità .

Fatte le valutazioni del caso, opto per un’ esperienza diretta che mi coinvolga totalmente nell’ambiente, una bella pagaiata è quello che fa per me .

Decido di andare nella seconda metà di agosto che forse dando

un’occhiata al cielo ci potrebbe essere la possibilità di vedere

l’aurora boreale .

I giorni scorrono via veloci, i pensieri fantasticano e si rincorrono e nel frattempo arriva anche l’ora di preparare lo zaino, l’emozione cresce e la curiosità aumenta, non vedo l’ora di immergermi nel paesaggio groenlandese !!!

La terra degli Inuit non ci accoglie a braccia aperte ma fa sentire subito il suo carattere, infatti, un grosso e basso nuvolone ostacola l’atterraggio a Narsarsuaq, veniamo dirottati temporaneamente molto più a nord in attesa che il cielo si liberi. Dopo poche ore siamo con i piedi sul suolo calpestato molti anni fa da Erick il vichingo con il cielo blu intenso ed un sole che tenta di regalarci il suo tepore pomeridiano.

Fuori dall’aeroporto si formano i vari gruppi, ognuno con la propria destinazione, la maggior parte dei passeggeri presenti su quel volo sono turisti .

Un’ora di gommone e siamo a Narsaq, base di partenza del nostro tour, le guide ci illustrano quello che andremo a fare e vedere, un po’ di organizzazione e il mattino successivo si incomincia a pagaiare .

I kayak scivolano silenziosi sull’acqua, intorno a noi galleggiano svariati blocchi di ghiaccio di varie forme e dimensioni e purtroppo, dico purtroppo, anche dai colori che vanno dal bianco candido al blu intenso. Purtroppo perché  gli iceberg dal colore blu intenso sono formati da ghiaccio  compresso nel corso del tempo che li ha compattati e liberati dall’aria intrappolata dentro i suoi cristalli e se li vediamo in mare  vuol dire che i ghiacciai dai quali provengono sono in ritirata . L’innalzamento delle temperature porta prima a rompere lo strato superficiale ma perseverando anche gli strati più interni subiscono le metamorfosi del caso e di conseguenza

troviamo in mare iceberg che possono essere formati da ghiaccio millenario. Tutto questo potrebbe essere affascinante ma fa provare angoscia per il futuro e tristezza per il presente.

Tornando a noi, avanziamo avvolti da un silenzio quasi magico rotto solo dall’impatto della pagaia sull’acqua .

Di tanto in tanto, sordi rumori attirano la nostra attenzione, sono gli iceberg che sciogliendosi si capovolgono andando alla ricerca d un nuovo equilibro, rendendo il paesaggio circostante sempre diverso.

Lo sguardo è sempre rivolto all’orizzonte alla ricerca di una pinna di balena che infrangendosi sull’acqua crea emozioni sempre uniche a chi le ammira oppure di qualche testolina  curiosa di foca che sbircia curiosa il mondo che la circonda . Purtroppo niente di tutto ciò ci delizia, la natura intorno a noi resta omogenea, le nude colline ricche di mirtilli e funghi, il blu intenso del mare, il bianco degli iceberg e l’azzurro del cielo restano i nostri compagni di viaggio…………………

Come siamo piccoli in mezzo a tutto questo !!!!!

Il gruppo è affiatato, stiamo bene insieme, condividiamo una bellissima esperienza in armonia .

I giorni passano, le nostre storie raccontate alle varie soste si susseguono creando un’ intreccio di racconti che personalmente mi affascina tantissimo.

Secondo la mia visione d’insieme in un’ esperienza del genere, condivisa con altre persone, non è da vivere solo l’emozione di essere parte del luogo che si sta visitando ma la relazione che si crea con le persone con le quali tutto ciò si sta condividendo.

Solitamente intraprendo i mie viaggi da solo non per essere da solo, altrimenti me ne starei chiuso in casa, ma per avere più spazio per le persone che andrò ad incontrare .

Sicuramente risulta più semplice vivere un’ esperienza con persone che già si conoscono ma l’ incognita è qualcosa di affascinante che unita ad un ambiente altrettanto affascinante quale è la Groenlandia, da vita ad emozioni profonde che rimarranno indelebili nel cuore .

Durante il giorno la temperatura è gradevole ma quando arriva la sera la tentazione di accendere un fuoco  è grande ma non troviamo niente da bruciare cosi ci mettiamo in piedi davanti ad un cerchio di sassi  con al centro un fuoco simbolico. .Parliamo del più e del meno fino a quando il freddo prende il sopravento e il calduccio dei  nostri sacchi chiama per allietarci il sonno.

Giorno dopo giorno la nostra esperienza si riempie di emozioni, sarebbe bello vivere anche quella che si prova quando si avvista una balena !!!

L’ ultimo pomeriggio in mare avviene il miracolo, in una baia dove nessuno se lo sarebbe aspettato, in modo assolutamente improvviso ecco che davanti a noi un’ enorme testa viene fuori dall’acqua per cercare respiro e di conseguenza una gigantesca coda da la sua spinta per l’immersione . Ci gira intorno, effettua cinque sommozzate prima di prendere il largo, per alcuni di noi l’ entusiasmo è misto a paura visto che il rischio di capovolgimento era molto alto dopo che la balena sfiora i loro kayak .

Restiamo un bel po’ a commentare l’evento, lo sguardo continua a vagare intorno ma niente, il tutto è durato pochi secondi ma ciò che abbiamo provato è stato talmente intenso che penso sia stata la più grande emozione di tutta la vacanza.

Siamo in dirittura d’ arrivo  ma le emozioni si susseguono, sembra un rush finale, il cielo, che fin’ ora era rimasto abbastanza coperto, si apre e diventa limpido per darci modo di farci apprezzare uno dei fenomeni naturali più belli che si possa ammirare: l’aurora boreale .

Essendo fine agosto i colori sono abbastanza tenui ma questo non toglie magia all’evento, restiamo con lo sguardo rivolto al cielo fino a quando assonnati e infreddoliti rientriamo e un’ altro piacevole ricordo della Groenlandia si imprime in noi.

Si torna a casa a fantasticare con i ricordi e coltivare nuovi progetti .

 

Ringrazio sentitamente tutti,i miei compagni di viaggio :

Ander, Joseba , Borca, Lotte, Meline, Rhiannons, Claire

 

le guide :

Luis e Laura .

 

Tutta l’ organizzazione anche se non ho avuto modo di conoscerli avendoli contattati solo via mail

 

 

Ciao

 

Massimo Antonini